“Small Sided Games” – Caratteristiche e Vantaggi

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“Small Sided Games” – Caratteristiche e Vantaggi

“Small Sided Games” – Cosa sono??

Gli “Small Sided Games” sono un mezzo d’allenamento specifico basato sull’attività del gioco.
In queste esercitazioni possiamo modificare principalmente:

  • le dimensioni del campo
  • il numero di giocatori
  • alcune regole

Tra i VANTAGGI di queste “mini-partite” troviamo la possibilità di combinare gli aspetti tecnico-tattici con quelli fisici attraverso esercitazioni situazionali.
E’ stato inoltre dimostrato che:

  • I giocatori toccano la palla tre volte in più nel 4 contro 4 e due volte in più nel 7 contro 7 rispetto all’11 contro 11;
  • I giocatori sono coinvolti in situazioni di 1 contro 1 tre volte in più nel 4 contro 4 e due volte in più nel 7 contro 7 rispetto all’11 contro 11;
  • I portieri compiono interventi di gioco dalle due alle quattro volte in più rispetto all’11 contro 11
  • Il pallone è fuori dal gioco per l’8% nel 4 contro 4, per il 14% nel 7 contro 7 e per il 34% nel 11 contro 11;

Sono utili perché:

  • sviluppano la creatività per trovare soluzioni differenti in spazi ridotti;
  • permettono il miglioramento dei fondamentali tecnici sotto pressione avversaria;
  • il divertimento, componente essenziale nell’apprendimento, è un aspetto da tenere sempre in considerazione nella programmazione della seduta;

Possiamo quindi concludere che:

  • il calciatore è maggiormente coinvolto in situazioni di 1 contro 1;
  • il calciatore è chiamato ad eseguire costantemente delle scelte e quindi migliora dal punto di vista tattico;
  • il calciatore tocca molte più volte la palla;
  • maggior partecipazione attiva grazie al divertimento;

Le dimensioni dei campi di gioco consigliate in riferimento al numero di giocatori impiegati:

  • 1 contro 1 10×5; 15×10; 20×15
  • 2 contro 2 30×20; 15×10; 20×15; 25×20; 30×20; 27×18; 28×21
  • 3 contro 3 + Portieri 33×20
  • 3 contro 3 piccolo:12×20 medio:15×25 grande:18×30
  • 4 contro 4 piccolo:16×24 medio:20×30 grande:24×3
  • 5 contro 5 piccolo:20×28 medio:25×35 grande:30×46
  • 6 contro 6 piccolo:24×32 medio:30×40 grande:36×48

Come si può intuire, l’aumento delle dimensioni del campo porta all’aumento della frequenza cardiaca e all’aumento della produzione di Lattato. Così come la riduzione del numero di giocatori impiegati comporta un aumento dei due aspetti appena citati.
L’intensità sembra invece diminuire all’aumentare del numero di giocatori e all’aumentare delle dimensioni del campo.

L’intensità degli Small Sided Games è molto influenzata anche dal rapporto durata esercizio-durata recupero e dall’incitamento da parte dell’allenatore e staff tecnico (Rampinini et all. 2007).

Numerosi studi sono stati eseguiti per verificare se i lavori con palla possono raggiungere le stesse intensità ed avere gli stessi effetti del lavoro a secco su distanze medio-corte e lunghe; Reilly & White (2004) hanno dimostrato che sei settimane di allenamento in cui si proponeva due volte a settimana un 5 contro 5 per sei volte da 4′, ha lo stesso effetto allenante di sei settimane per due volte a settimana di sei volte i 4′ di corsa ad una frequenza cardiaca del 85-90% della massimale.

Tra i possibili SVANTAGGI:

I giocatori molto dotati dal punto di vista tecnico e fisico faticano a raggiungere intensità elevate e quando si propongono questi lavori ad atleti con abilità tecniche molto scarse, l’intensità del gioco può risultare bassa. Anche la disparità tecnica tra due squadre potrebbe far calare l’intensità dell’esercizio

SITOGRAFIA

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

9 commenti

  1. Pingback: ES.ATLETICA COL PALLONE: MINI-PARTITE AI 4 ANGOLI DEL CAMPO – LAVORO INTERMITTENTE - | Idea Calcio

  2. Avatar

    L’efficacia è indiscutibile, quando i ragazzi del 1990 e 1991 erano allievi, ricordo di aver utilizzato molto gare 5c5 o 4c4 a seconda delle presenze e molti 1c1 e 2c2 (era l’unico modo per farli allenare!) e ho osservato miglioramenti in tutti i sensi. Da allora ho iniziato a utilizzare questo metodo stabilmente; dipende poi dalla categoria e dalla formazione, in prima squadra ad esempio con solo due sedute a settimana bisogna inserire per forza del lavoro a secco altrimenti dal punto di vista fisico si rischia di non raggiungere adeguati livelli di allenamento…si dovrebbero fare solo questo tipo di gare e non è possibile…mentre con tre allenamenti già si può dedicare stabilmente una allenamento a settimana fisso con gli small side games e quando necessario farne un secondo.

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      D’accordo con te Cristian.
      io per esempio ho i portieri solo un giorno su 3 e sono un po’ condizionato in alcune scelte ma per il resto condivido tutto

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    Io mi discosto un pò da quello che dice Cristian. Se parliamo di prima squadra credo che meno allenamenti si hanno e più lavori con la palla si devono fare. Se faccio 5-6 allenamenti settimanali come i professionisti allora è giusto utilizzare sedute a secco anche per scaricare a livello mentale.

  4. Avatar

    Vorrei sottolineare la grandissima utilità riguardo alle partitine a numeri ridotti soprattutto nel settore giovanile. Ci lamentiamo spesso della bassa capacità di attenzione e concentrazione dei ragazzi al giorno d’oggi. Viviamo in mondo dove si pensa di accelleare lo sviluppo dei ragazzi facendoli giocare a 7 quando devono giocare a 6, a9 quando devono giocare a 7 e a 11 quando a 9. Tutti che dicono…cosi li prepariamo per l’anno prossimo!!!!!!!!!! L’anno prossimo? E’ lo scopo dell’allenatore prepararlo per l’anno dopo….e poi ancora quello dopo…..ma senza accellerare i tempi!!!!!!
    Le partite a numeri ridotti danno modo di essere sempre vivi nell’azione, dover sperimentare continuamente situazioni di gioco diverse. A livello mentale non ci sono pause. La capacità di attenzione cresce in maniera notevole.
    Il calciatore del futuro dovrà avere una capacità fondamentale che è la capacità di anticipare il gioco. Ormai si parla di coperture e attacco preventivo…..cioè essere preparati a difendere quando abbiamo la palla e viceversa.
    Questa capacità la puoi creare solo alzando il livello di attenzione e di lettura del gioco. I giochi a numeri ridotti sono la miglior strada per arrivare a questo.
    Meditate……io spero che la federazione porti il calcio a 9 fino all’ultimo anno esordienti, magari passando per quello a 8 nel primo anno esordienti.
    QUesta è la mia idea…..

    • Avatar

      sono d’accordo su tutto.
      Quest’anno, coi piccoli amici, mi è capitato di andar ospite di una società.
      Nonostante le mie remore, questi hanno voluto giocare a 6.
      E’ stata la partita più brutta che abbia visto quest’anno, perchè appunto i bambini non erano pronti per affrontare una “sfida simile”.
      Penso che se insegniamo al giocatore a destreggiarsi in tutte le situazioni che vanno dall’ 1v portiere al 4v4, avremmo cotruito un grande “talento”

      • Avatar

        Perfetto. Aggiungo che da quando la squadra gioca a 11 è ottimo anche il 5>5 più portiere perchè puoi giocare con tutti i ruoli. Difensore centrocampista attaccante e 2 esterni. Facendo provare a tutti i vari ruoli acquisiscono un mare di esperienze.

  5. Pingback: agility

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