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Esercizi di Tecnica

Controllo Orientato tra le Linee, Ultimo Passaggio e Inserimento (Articolo Due)

14 Marzo 2019

Controllo Orientato tra le Linee, Ultimo Passaggio e Inserimento

L’articolo di oggi è a completamento dell’articolo della scorsa settimana e che potete trovare a questo Link.

Nell’articolo di oggi presento due esercizi (in realtà sono quattro) che ho utilizzato nel corso di questa stagione con una squadra di Giovanissimi e che possono essere rivolti a tutte le categorie dell’attività agonistica, Prime Squadre comprese.

Le proposte nascono da un problema piuttosto comune e che penso riscontriamo in moltissime squadre:

La difficoltà nel rifinire l’azione, intesa come la capacità di saper effettuare l’ultimo passaggio con precisione e dosando la forza di questo.

Partendo da questa difficoltà emersa, per un mese e nella seduta del martedì, ho proposto alcuni esercizi utili a migliorare questo aspetto ma non solo. Nell’articolo di oggi vedremo il lavoro proposto in due sessioni d’allenamento e che, insieme alle due della scorsa settimana, completano un ciclo di quattro sedute.

FOCUS:

  • qualità dell’ultimo passaggio (preciso e dosato con la forza corretta)
  • qualità del controllo tra le linee
  • modalità e tempistiche per attaccare l’ultima linea

I giocatori si dividono in due campi di gioco, con due proposte leggermente differenti nella forma ma non nella sostanza. I giocatori invertono il campo di gioco a tempo. Su ogni stazione i giocatori avanzano di una posizione dopo ogni passaggio.

Proposta Numero Uno

  • STAZIONE UNO (in alto):

Gioco a muro tra (1) e (2) e passaggio a parabola per (3) che si inserisce oltre le sagome con un taglio per concludere al volo nella porticina.

Una variante può essere quella che (2) si orienti e sia lui a verticalizzare (cambiano i tempi di inserimento).

OSSERVAZIONI:

  • il passaggio di (2) per (3) deve scavalcare tre sagome molto strette e deve essere dosato in modo tale che 3) possa concludere al volo.
  • la distanza tra le sagome e la porta è di circa 8 metri
  • la distanza di (3) dalla linea di sagome non deve essere esagerata, soprattutto se si utilizza la proposta in fase d’attivazione
  • la distanza tra (1) e le sagome è di circa 20 metri

CONSIDERAZIONE

La proposta, come si può immaginare, è piuttosto complessa. Racchiude non solo la difficoltà di chi deve effettuare il passaggio a parabola correttamente, dosando la forza del passaggio e valutando la velocità di spostamento del compagno, ma anche la capacità di saper concludere al volo su una palla che proviene dalle nostre spalle.

Vi assicuro però che dopo un po’ di pratica è ben riuscita.

  • STAZIONE DUE (in basso):

Il giocatore (1) sposta avanti la palla ed esegue un cambio di senso per poi passare a (2) che di prima intenzione serve (3), spalle alla porta, che si orienta e serve (4) in profondità; questi attacca lo spazio con corto-fuorilinea-taglio.

OSSERVAZIONI:

  • il passaggio di (3) per (4) deve essere dosato in modo tale che quest’ultimo non entri nella zona rosa per concludere
  • la distanza tra le sagome e l’inizio della zona rosa è di circa 8 metri
  • la distanza dall’inizio della zona rosa alla porta è di circa 8 metri
  • il giocatore (4) conclude a uno o due tocchi

Proposta Numero Due

  • STAZIONE UNO (in alto):

Il giocatore (1), posizionato davanti ad un cono, sposta la palla e passa a (2) spalle alla porta. Quest’ultimo controlla e serve (3) che s’inserisce muovendosi inizialmente in verticale per poi effettuare un movimento fuorilinea (apro lo spazio tra i difensori centrali, aumentando la distanza tra loro e quindi la possibilità di intercettare il passaggio) e taglio.

L’esercizio si completa col tiro di precisione di (3) che proverà ad abbattere il cono senza entrare nella zona rosa e di prima intenzione.

OSSERVAZIONI:

  • fondamentale la qualità del controllo di (2) ad orientarsi verso la profondità
  • così come altrettanto importante è il tempo dell’inserimento di (3); ne troppo presto ne troppo tardi
  • il giocatore (2) deve verticalizzare tra le due sagome e il passaggio dovrà essere dosato in modo che il ricevente possa concludere nello spazio tra le sagome e l’inizio della zona rosa
  • la distanza tra sagome e inizio zona rosa è di circa 10 metri
  • la distanza tra inizio zona rosa e cono è di circa 8 metri

 

  • STAZIONE DUE (in basso):

Il giocatore (1), in prossimità di un cono, sposta la palla e serve (2) che controlla e verticalizza per (3) che s’inserisce tra le sagome, mentre il passaggio passa davanti alla prima sagoma.

OSSERVAZIONI

  • fondamentale il tempo d’inserimento di (3) -ne troppo presto ne troppo tardi-
  • il passaggio di (2) dovrà avere una traiettoria leggermente curvilinea, atta ad aggirare la prima sagoma
  • il giocatore (3) cerca di abbattere il cono con le stesse modalità della stazione uno

 

CONCLUSIONI

Le proposte possono sembrare quasi banali ma vi posso assicurare che nascondono una serie di insidie che mettono in grossa difficoltà anche ragazzi di buon livello.

Entrano in gioco la qualità del controllo orientato e dell’ultimo passaggio, le tempistiche per attaccare l’ultima linea, il saper valutare la velocità di spostamento di chi si inserisce e l’attenzione nel momento della conclusione.

Al termine di questo ciclo di quattro sedute (le precedenti due le abbiamo viste nell’articolo uno) penso di poter dire che in gara abbiamo notato i miglioramenti che ci aspettavamo di vedere, sia per quanto riguarda l’attacco della profondità, sia per la pulizia dell’ultimo passaggio.

Credit Immagine: https://www.standard.co.uk/sport/football/mesut-ozil-returns-to-arsenal-training-after-illness-a3922886.html

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