Premium
Apprendere dal Gioco

“Apprendere dal Gioco”: Passare per attirare – il passaggio interlocutorio

10 Settembre 2020

“Apprendere dal Gioco”: Passare per attirare – il passaggio interlocutorio

Uno dei principi cardine del gioco di posizione, e di cui si è parlato molto (forse troppo) negli ultimi anni, è la cosiddetta guida per attirare: se il possessore è uomo libero, non deve giocare palla ma deve guidarla in avanti fino ad attirare il diretto avversario di un suo compagno, liberando quest’ultimo dalla marcatura. Il compagno liberato si smarcherà quindi alle spalle del rivale e riceverà il passaggio.

Tuttavia, tale principio risulta efficace solo se alle spalle dell’avversario (linea) che si attira, vi è sufficiente spazio per poter ricevere e giocare/guidare a propria volta in avanti: infatti, nel caso le linee avversarie fossero strette tra di loro, la guida in avanti non farebbe altro che congestionare ancora di più lo spazio di gioco, poiché ci si andrebbe letteralmente a “schiacciare” addosso al blocco rivale già compatto.

E’ quindi necessario sempre creare spazio alle spalle della linea che si vuole eliminare e, se il possessore di palla non viene aggredito dagli avversari, una soluzione per invitarli ad “uscire” è il cosiddetto “passaggio interlocutorio”, il quale altro non è che il concetto esattamente opposto alla guida per attirare. Il possessore libero gioca palla ad un compagno marcato da un avversario della linea che si vuole eliminare, che si abbassa incontro per ricevere e riscarica subito palla di prima a colui dal quale l’ha ricevuta.

A questo punto possono verificarsi diversi scenari: se il diretto avversario del giocatore che è sceso, non solo lo segue ma continua anche la pressione verso chi riceve lo scarico, ecco che il primo giocatore automaticamente si ritrova libero alle spalle della pressione e può ricevere palla o direttamente o attraverso un terzo uomo. Se invece il marcatore segue lo smarcamento incontro, ma non continua la pressione sullo scarico, il giocatore che riceve il passaggio di ritorno guida in avanti per attirarlo e gioca quindi al compagno che si libera (che ora ha più spazio per ricevere tra le linee).

Potrebbe anche capitare che il diretto avversario del giocatore che scende scelga di non seguirlo: il possessore e il compagno abbassatosi devono in questo caso effettuare più giocate a muro fino a quando non attirano un avversario, che non è necessariamente il diretto rivale del giocatore che è sceso.

Infine, ma in realtà circostanza che capita abbastanza frequentemente, nel caso i reparti avversari avanzati siano orientati alla copertura delle linee di passaggio (per semplificare potremmo parlare di difesa a zona), il passaggio interlocutorio, attirando un avversario fuori dalla sua posizione, libera la linea di passaggio verso un terzo giocatore, che si trova già alle spalle del reparto avversario di cui fa parte il rivale “attirato”.

Nel video possiamo notare un esempio di quest’ultima situazione, tratto da una partita del Manchester City, e un esempio del primo caso descritto, nel quale l’avversario continua la sua pressione sullo scarico e libera quindi automaticamente il giocatore che è sceso, il quale riceve palla attraverso un terzo-uomo.

Proposta di esercitazione

Gioco di progressione 6c6 e 4 jolly, 2 per ciascuno degli spazi esterni. Lo spazio centrale deve essere corto, mentre gli spazi esterni devono avere una lunghezza maggiore in rapporto al numero iniziale di giocatori.

L’obiettivo è muovere palla da uno spazio esterno all’altro, passando obbligatoriamente per il settore centrale (non è valido il passaggio diretto dai jolly di uno spazio esterno a quelli dello spazio esterno opposto).

I giocatori sono zonati, ma nello spazio esterno dove è presente la palla possono entrare liberamente i giocatori della squadra in possesso, potendo essere seguiti dagli avversari.

 

Foto: https://www.football365.com