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Apprendere dal Gioco

“Apprendere dal Gioco”: Rinvio per il gol

17 Marzo 2020

“Apprendere dal Gioco”: Rinvio per il Gol

“Il miglior libro di tattica è il regolamento.”

(Juanma Lillo)

Le nuove soluzioni di gioco devono essere ricercate all’interno del gioco stesso: è solo il regolamento a porre dei limiti a ciò che si può fare. Per questo il calcio è in continua evoluzione e per questo vi sono soluzioni “vecchie” che tornano in auge e soluzioni “nuove” che scompaiono dopo poco tempo: essendo un gioco con poche regole, le possibilità di azione sono davvero molteplici.

Su calcio di rinvio la regola del fuorigioco non è presente, ciò significa che un giocatore può ricevere palla in qualsiasi punto del campo senza doversi preoccupare di trovarsi al momento del passaggio già dietro l’ultimo difensore avversario.

E’ quindi possibile sfruttare l’intera lunghezza del terreno di gioco (105m secondo le misure standard UEFA) e obbligare la squadra in non possesso a dover difendere uno spazio enorme, poiché non può utilizzare la regola del fuorigioco per ridurre lo spazio utile a chi attacca.

Se, su calcio di rinvio, si posizionano dei giocatori nella metà-campo rivale, la squadra in non possesso deve scegliere se restare corta e accettare quindi di poter essere scavalcata con un solo passaggio, oppure se abbassare la propria difesa sul terreno di gioco, aprendo però inevitabilmente un ampio spazio davanti ad essa: più lontani dalla propria porta saranno gli attaccanti, più lungo sarà il campo e quindi più difficile difendere per gli avversari.

È chiaro che tale “tattica” dipende fortemente dall’abilità del proprio portiere di effettuare un rinvio a 60/70m in modo da poter raggiungere gli attaccanti che si sono “allungati” sul campo. Non sono molti i portieri a poter vantare questa caratteristica, nemmeno tra i professionisti, ma uno di questi è sicuramente il brasiliano Ederson, estremo difensore del City, scelto dallo staff di Guardiola anche per questa sua rara caratteristica.

Vediamo ora un esempio per ciascuno dei due scenari possibili descritti in precedenza, determinati dal comportamento della difesa avversaria quando gli attaccanti si “allungano” su calcio di rinvio.

Il primo video mostra l’Huddersfield Town che sceglie di restare alto sul campo e difendere 1 contro 1 sui giocatori del City. Aguero si alza di svariati metri nella metà-campo rivale e il suo diretto avversario sceglie di marcarlo d’anticipo: Ederson allora effettua il rinvio direttamente alle spalle dell’ultimo giocatore dell’Huddersfield sulla corsa a mezzaluna del Kun. Si nota nel proseguo dell’azione, che si concluderà con il gol di Aguero, l’incertezza del portiere avversario nell’uscire o restare in porta e che alla fine rimane a metà-strada, favorendo la segnatura della rete.

Nel secondo video, invece, tutta la difesa del West Ham si abbassa per difendere sui due attaccanti del City che si sono allungati, lasciando così molto spazio libero davanti a sé e “spezzando” la  propria squadra in due: un terzo giocatore, Sanè, va ad occupare questo spazio vuoto e può quindi ricevere, senza pressione, direttamente dal portiere. L’efficacia della successiva azione è determinata dal fatto che la difesa avversaria si ritrova isolata dal resto della squadra e deve difendere uno spazio ampio sia davanti sé, sia alle sue spalle.

 

Alla fine, se volessimo riassumere quanto detto, ritorneremmo al fondamentale (ma spesso banalizzato) discorso dell’uomo libero e a come fare in modo che riceva palla. In fondo il calcio è tutto qui: far ricevere un compagno che abbia più spazio e tempo possibile a disposizione e anche il rinvio da fondo può rivelarsi uno strumento utile a tale scopo.

 

Foto di Laurence Griffiths/Getty Images

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