Attivazione tecnica: lavoriamo sulle strutture socio-affettiva ed emotivo-volitiva
Nell’articolo di oggi (pubblicato originariamente ad aprile 2019) vediamo una proposta che ho utilizzato nei primissimi giorni della stagione con un gruppo di Giovanissimi e che può essere rivolta bene o male a tutte le categorie dell’attività agonistica.
Qual era l’obiettivo?
Al di la dell’obiettivo puramente tecnico inerente al dominio aereo, ciò che mi interessava far emergere riguardava le strutture socio-affettiva ed emotivo-volitiva, stimolando, già dai primissimi giorni del ritiro, il contatto fisico tra i giocatori, integrando “vecchi” e nuovi arrivati.
Il focus riguarda in particolare:
✅ focus tecnico dominio aereo
✅ aggressività
✅ cooperazione
✅ non aver paura del contatto fisico
Vediamo ora di che cosa si tratta.
Il campo di gioco viene diviso orizzontalmente in tre settori da un nastro elastico posizionato a circa 20-25 cm da terra; le dimensioni dello spazio di gioco dipendono dal numero di giocatori coinvolti, tuttavia rimanere su uno spazio piuttosto ridotto.
Formare due squadre, con ogni giocatore che viene numerato e in possesso di un pallone.

La prima parte dell’esercizio vede ogni giocatore impegnato nel palleggio, superando più nastri possibili senza che la palla cada a terra. Ogni giocatore potrà decidere autonomamente il tragitto da compiere.
▶️ Step uno: Al comando del mister ogni squadra si dovrà abbracciare, lasciando a terra il proprio pallone.
Ottiene 1 punto la squadra che lo fa per prima.
▶️ Step due: Come precedente ma nel settore indicato dal mister (spostarsi tutti in quel settore).
VARIANTE: occorre spostarsi in uno degli altri due settori (non in quello indicato).
▶️ Step tre:
Il mister chiama un numero. Il numero corrispondente di entrambe le squadre lascia la palla e si sfida con l’avversario.
Ottiene un punto chi tra i due riesce a toccare per primo la schiena dell’avversario.
▶️ Step quattro:
Il mister chiama due numeri. Situazione di 2 contro 2.
Ottiene un punto la coppia che riesce a mettere a terra per prima uno dei due avversari.
📝 Considerazioni finali
Mano a mano che l’esercizio entra nel vivo, negli step tre e quattro, ogni giocatore dovrà abbandonare qualsiasi tipo di timidezza e affrontare le proprie eventuali “paure“. Negli ultimi due step il contatto fisico, l’aggressività, la voglia di primeggiare e di cooperare, risulteranno fondamentali per ottenere il punto per la propria squadra.
Consiglio di abbinare i giocatori, coi numeri, in base alla struttura fisica di ognuno.
Ciò che ho potuto osservare è che soprattutto i nuovi inserimenti “hanno subito” particolarmente la proposta, facendosi sopraffare dall’aggressività dell’avversario; potrebbe quindi essere utile accoppiare i nuovi innesti tra loro o accoppiare i nuovi con gli elementi più “esuberanti”, per stimolare fin da subito i primi alle difficoltà che troveranno.