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Partita a Tema: Marcature Preventive e Attacco Preventivo

6 Luglio 2020

Partita a Tema: Marcature Preventive e Attacco Preventivo

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata un’esercitazione che ho utilizzato con squadre di Allievi e Giovanissimi e che, nelle sue infinite varianti, ho utilizzato moltissimo nelle ultime stagioni. La proposta è rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, Prime Squadre comprese.

Questa modalità operativa consiste nel predisporre degli “assistenti” che, in un modo o nell’altro, tengono sempre vivo il gioco, riducendo a zero i tempi morti, permettendo inoltre di allenare le transizioni e la capacità di concentrazione/attenzione.

Gli obiettivi della proposta sono quelli di allenare le marcature preventive che, è bene sottolinearlo, si attuano (cominciano) quando la squadra è ancora impegnata in fase di possesso. I giocatori dovranno imparare a riconoscere dei “trigger“, degli specifici campanelli d’allarme che cominceranno a “suonare” quando la squadra si trova nella condizione di poter perdere palla.

Di contro, coi difensori sempre più attenti a questa sorta di marcature, gli attaccanti dovranno essere abili, ma soprattutto concentrati, a lavorare anche lontani dal gioco e dalla palla, sfruttando dei disadattamenti che la squadra avversaria, in fase di possesso, in un modo o nell’altro concederà.

Collochiamo una porta difesa da un portiere. Come mai un solo portiere? Mi è capitato in alcune sessioni d’allenamento di avere a disposizione un solo Portiere e per questa ragione ho dovuto ideare diverse proposte in questo modo.

Le dimensioni del campo di gioco dipendono come sempre da numerosi fattori, come la categoria, la qualità dei giocatori e dal numero di elementi che utilizziamo. Il campo viene diviso verticalmente in tre zone, con due corridoi laterali di circa 8-10 metri ciascuno.

In figura sono stati collocati 16 giocatori, formando tre squadre da 5 elementi ciascuna, più un Portiere. Compiti alternati per le squadre. La squadra Rossa si colloca all’esterno del campo, numerati, nel ruolo di assistenti e in possesso di diversi palloni ciascuno. Le squadre Nera e Blu all’interno.

 

Regole di provocazione:

  • La squadra Blu inizia ad attaccare la porta e può occupare il campo liberamente, con la possibilità di creare superiorità numerica nei due corridoi laterali; infatti, chi difende può portare un solo giocatore nei corridoi laterali.
  • Chi difende la porta, squadra Nera, deve recuperare la palla e decidere se cercare il gol in una delle tre porticine (coadiuvata dal Portiere) o se mantenere il controllo del pallone, riducendo il tempo passato a difendere.
  • La terza squadra (Rossi), ogni volta che la palla esce, rimette in gioco un pallone in favore della squadra che sta attaccando la porta (per i Blu).
  • Gli assistenti sono tutti numerati, quindi rimetteranno in gioco la palla secondo un ordine numerico. In caso di passaggio-assist, guadagna un punto anche la squadra degli assistenti.
  • Al termine della ripetizione (a tempo), chi attaccava la porta passa a difenderla; gli assistenti entrano in campo per attaccare la porta e chi la difendeva esce prendendo il posto degli assistenti.

VARIANTI:

  • si gioca con alcuni palloni di colore e dimensioni differenti. Questi verranno introdotti casualmente dagli assistenti. I punti ottenuti con questi palloni valgono doppio
  • togliere la divisione del campo in tre zone

Osservazioni: sulla palla che esce dal gioco, passare prontamente al nuovo pallone che verrà inserito. “Se rimango concentrato so già da dove verrà inserito il nuovo pallone (gli assistenti sono numerati). Questo mi darà modo di marcare preventivamente, in riferimento al successivo pallone, e di attaccare preventivamente (nel caso soprattutto fosse in possesso la squadra a difesa della porta).

Viene poi inserito un ulteriore obiettivo, legato al creare superiorità numerica nei due corridoi laterali; soluzione questa particolarmente interessante per tutti quei sistemi di gioco che lavorano moltissimo con combinazioni sulle catene laterali.

Quando la squadra a difesa della porta recupera palla, dovrà valutare come comportarsi in fase di transizione positiva. C’è la possibilità di concludere l’azione cercando un passaggio in verticale (gol su una porticina)? O è meglio consolidare il possesso, grazie all’aiuto del Portiere? La seconda ipotesi ci permette anche di riposarci, di difendere mantenendo il possesso.

 

Credit Immagine: https://www.thesun.co.uk

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