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In fase di possesso

Orientamento del corpo e percezione del lato cieco tra le linee avversarie

16 Novembre 2021

Orientamento del corpo e percezione del lato cieco tra le linee avversarie

Nell’articolo di oggi andiamo a vedere un’esercitazione ideata e portata sul campo con la categoria Giovanissimi. Le altre categoria interessate potrebbero essere bene o male tutte a partire da quella Esordienti (naturalmente va contestualizzata in base agli obiettivi che si stanno perseguendo; se con gli Esordienti non abbiamo mai lavorato sugli obiettivi che tra poco vedremo, questa proposta potrebbe risultare troppo complessa).

Si tratta di una situazione di gioco che, a seconda della categoria che alleniamo, può essere utilizzata con due finalità:

  • coi più grandi potrebbe servire per “fare un passo indietro” qualora si rilevassero difficoltà nel riconoscimento dei medesimi comportamenti in attività globali (“nella complessità massima non riesco a riconoscere quei sotto-sotto-principi”)
  • coi più giovani potrebbe rappresentare un momento acquisitivo di comportamenti individuali poco o per nulla conosciuti

Ma di che comportamenti parliamo nell’articolo di oggi?

Ci soffermeremo principalmente sul:

  • muoversi tra le linee avversarie
  • orientamento del corpo e percezione del lato cieco

Oltre a questi due punti chiave potranno inoltre essere osservati:

  • ricevere col piede più lontano
  • scaglionarsi a differenti altezze e su linee di passaggio raggiungibili
  • per quanto riguarda gli aspetti più puramente tecnici: trasmissioni forti e radenti, ricezione orientata

Che la proposta venga utilizzata con una o l’altra finalità, consiglio in ogni caso di garantire una buona ripetitività e di strutturare grosso modo almeno due stazioni; indicativamente servono 8-9 giocatori per ognuna.

Il giocatore (1) gioca per (2) che apre il controllo e, obbligatoriamente di sinistro, gioca a sua discrezione per (3) o (4).

Osservazione: ho voluto appositamente strutturare l’esercizio col primo passaggio verso sinistra perché volevo sollecitare l’utilizzo del piede debole. Avendo in squadra una grossa percentuale di giocatori destri, il sinistro viene poco utilizzato. In questo esercizio ho per tanto vincolato il primo controllo e il passaggio solo col sinistro (possibilità in ogni caso di predisporre la proposta verso destra).

I giocatori (3) e (4), sul tempo del passaggio da (1) a (2), dovrà liberarsi dalla sagoma per ricevere il passaggio in qualsiasi zona del campo. 

Chi riceve avrà un massimo di 2 tocchi a disposizione per segnare in una delle due porticine.

Il difensore è attivo nel momento in cui (2) effettua il passaggio e potrà decidere se attaccare in avanti o difendere le porticine agendo sull’intercetto.

VARIANTE qualora il ricevente venga attaccato dal difensore e sia impossibilitato a controllare e giocare per concludere, potrà, obbligatoriamente a un tocco, giocare palla sul compagno (che non ha ricevuto il passaggio) libero che conclude.

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Considerazioni finali

La scelta del difensore (intercetto o esco a contrasto) non deve essere casuale. Molto dipende dal buono o cattivo orientamento del ricevente, dalla forza e dalla direzione del passaggio, dal possibile controllo sbagliato del ricevente, ecc. Insomma, anche il difensore sarà invitato a leggere la situazione per agire nel modo migliore possibile.

Al termine dell’azione i giocatori avanzano di una posizione. Chi ha ricevuto il passaggio prende il posto del difensore che invece recupera il pallone e torna in fila.

Nei due video si vede la medesima esercitazione ma eseguita con l’u15 (annata 2006) e l’u14 (annata 2008). Coi secondi, oltre che ad introdurre la variante, è interessante anche osservare le principali difficoltà emerse (in questo video siamo al secondo allenamento della stagione), quali soprattutto l’errato orientamento del corpo (che di fatto toglie molte possibilità di percepire il comportamento del difensore sul lato cieco), la mancata percezione del comportamento del difensore prima di essere entrati in possesso della palla, la dislocazione troppo vicina tra i due possibili riceventi e, infine, problemi relativi alla direzionalità e alla forza del passaggio.

Personalmente, mi hanno anche stupito anche soluzioni trovate a un tocco (in favore del compagno libero) nonostante un orientamento del corpo non proprio ottimale.