Attività di Base: Impariamo a Smarcarci – 1c1 Con e Senza Palla
Nell’articolo di oggi vediamo aggiornato e reso fruibile a tutti un contributo pubblicato originariamente nel maggio 2019 qui su Ideacalcio. Si tratta di un’esercitazione portata sul campo con una squadra di 2010 (Primi Calci ultimo anno) di buon livello e che può essere indirizzata anche alle categorie Pulcini ed Esordienti.
La proposta è stata ideata per allenare l’1 contro 1 con e senza palla. Gli obiettivi che ne emergono sono dunque:
- lo smarcamento;
- comunicazione verbale e non verbale tra assistenti e attaccante;
- controllo orientato;
- finte, dribbling e cambi di direzione;
- marcamento;
- transizione negativa (reazione motoria);
Giocatori impiegati: 6
Campo di gioco di dimensioni variabili (a seconda della categoria e delle capacità tecnico-tattiche del gruppo). Indicativamente un rettangolo 18×12. Su tre lati vengono collocate tre porticine per la meta mentre su due lati opposti vengono posizionate due porticine per il gol. Si noti come le porticine per la meta non vengano collocate a centro lato ma in maniera sfalsata (questo per creare maggior incertezza in chi difende – perde più facilmente i riferimenti).
Quattro giocatori si posizionano sui lati (anche in questo caso sfalsati) e tutti inizialmente in possesso del pallone. Un attaccante e un difensore si collocano al centro del campo.

L’esercitazione inizia con l’attaccante interno che dovrà ricevere uno dei quattro palloni (a sua discrezione) da uno dei 4 assistenti.
Primo Obiettivo: smarcamento. Utilizzare finte di corpo, contromovimenti e movimenti a due velocità per “staccarsi il difensore di dosso”.
Ricevuta palla l’attaccante dovrà condurre palla a meta in una delle tre porticine, dopo aver eseguito almeno un cambio di direzione.
Secondo Obiettivo: controllo orientato per eludere il ritorno del difensore o il contrasto di questi. Dribbling e cambi di direzione per ingannare il difendente. Le tre porticine e la loro posizione favoriranno l’azione dell’attaccante che dovrà dar sfogo a fantasia e creatività.
Se il difensore recupera palla cerca il gol nelle due porticine.
Terzo Obiettivo: transizioni. Passare dalla fase d’attacco a quella difesa (e viceversa) molto rapidamente.
Cosa succede a fine azione?
Se l’attaccante non riesce ad ottenere il suo obiettivo (condurre palla a meta), diventa il nuovo difensore mentre l’ex esce dal campo. A questo punto entra immediatamente in campo (il gioco non si interrompe più fino alla fine dell’esercitazione – a meno di interventi dell’allenatore) l’attaccante che aveva giocato palla e che di conseguenza è l’unico al momento a non essere in possesso della sfera.
Il nuovo attaccante dovrà ricevere palla da uno degli assistenti per condurre a meta contrastato dal difensore.
E se l’attaccante riesce ad ottenere il punto?
Il difensore rimane nel suo ruolo fintanto che non riesce ad interrompere l’azione dell’attaccante o ad ottenere a sua volta 1 punto.
Il giocatore che esce dal campo recupera la palla e si porta nella posizione lasciata libera dall’assistente (e che attualmente sta svolgendo il ruolo di attaccante).