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Apprendere dal Gioco

“Apprendere dal Gioco” – Gabriel Jesus e Giroud: centravanti alla Hidegkuti

2 Marzo 2021

“Apprendere dal Gioco” – Gabriel Jesus e Giroud: centravanti alla Hidegkuti

Ángel Cappa diceva che “il futuro del calcio è nel suo passato” e mai frase è risultata più vera nel corso del tempo, essendo infatti il calcio un continuo recupero ed evoluzione di idee che sono già state messe in pratica precedentemente. È vero che qualcosa di nuovo ogni tanto si vede, ma in realtà non si tratta mai di qualcosa di completamente innovativo, poiché qualsiasi comportamento affonda sempre e comunque le sue radici nel gioco: il calcio è fatto di calcio e i suoi limiti sono dettati chiaramente dalle regole del gioco stesso. È solo nei momenti in cui cambia il regolamento che si può davvero vedere qualcosa di mai visto prima.

Facciamo però ora un passo indietro: negli anni cinquanta, la Nazionale Ungherese era nota come la “Squadra d’Oro” e ottenne importanti risultati internazionali, tra cui il celebre 6-3 inflitto a Wembley all’Inghilterra; quella squadra annoverava tra le sue file giocatori del calibro di Ferenc Puskás, Nándor Hidegkuti e Sándor Kocsis.

Gli Ungheresi erano allenati da Gusztáv Sebes e si disponevano in campo con il cosiddetto MM, una variante del Sistema in grado di mettere in forte difficoltà le rigide marcature a uomo di quest’ultimo: nell’MM, infatti, le due mezzali (numeri 8 e 10) si alzavano sulla linea degli attaccanti, mentre la punta centrale (Hidegkuti) arretrava e veniva a giocare tra le linee avversarie, come un moderno “falso nueve”. Questo obbligava i due mediani del Sistema ad abbassarsi per seguire le due mezzali ungheresi che si inserivano costantemente, mentre il difensore centrale era costretto sempre ad uscire per marcare Hidegkuti. Inevitabilmente, quindi, si venivano a creare spazi in profondità per le mezzali o spazi tra le linee per il falso centravanti.

La stessa idea è stata ripresa nel 2021 da Chelsea e Manchester City e si è dimostrata ugualmente efficace come negli anni ’50, probabilmente grazie anche al ritorno in auge di marcature a uomo molto più accentuate rispetto agli anni passati: se infatti la difesa a uomo si rivela altamente efficace contro la creazione di superiorità posizionale da parte degli avversari alle spalle delle linee di pressione, soffre molto però i movimenti combinati opposti di due o più giocatori, volti ad aprire spazi.

Nel primo video notiamo come le due mezzali del Chelsea, Werner e Mount, si inseriscano contemporaneamente in profondità nel momento in cui la punta Giroud si muove sul corto, spezzando letteralmente la difesa a 5 dello Sheffield United: il perno difensivo, infatti, segue Giroud incontro e apre quindi uno spazio centrale che viene attaccato da Werner e Mount, spazio che non può essere difeso dai due terzi poiché sono troppo distanti tra di loro.

Nella seconda sequenza, invece, si verifica la situazione opposta: le due mezzali del City (B. Silva e Foden) si alzano sulla linea dei difensori dell’Everton e vengono seguite a uomo dai mediani avversari, mentre la punta Gabriel Jesus si smarca incontro. Nessuno dei due difensori centrali di Ancelotti, però, rompe la linea per uscire sull’attaccante del City che può quindi ricevere senza pressione nello spazio apertosi.

Proposta di esercitazione

Il lavoro proposto è una mini-partita generale per allenare i movimenti opposti lungo/corti volti a creare spazio in profondità o tra le linee.

Si gioca 2 contro 2 in ciascuna metà-campo con l’obiettivo di segnare in una porta difesa da portiere. Il fuorigioco è valido dalla linea tratteggiata in poi. Un giocatore dello spazio avanzato può abbassarsi nella propria metà-campo e può essere seguito (oppure no) da un avversario: se il giocatore che si abbassa riceve palla, può guidarla nello spazio avanzato. Allo stesso modo, un giocatore del settore più basso può alzarsi in quello avanzato, seguito o no dall’avversario. Nessun altro movimento tra i due spazi è permesso (è sempre possibile ovviamente riposizionarsi nel proprio spazio iniziale). Se l’esercitazione risultasse troppo complessa, si può aggiungere un jolly che gioca però esclusivamente nella metà-campo della squadra in possesso.

 

 

Foto: https://www.goal.com

 

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