Es. Atletica col pallone: mini-partite ai 4 angoli del campo e lavoro intermittente
Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata una proposta pubblicata originariamente su Ideacalcio nell’agosto 2013.
Si tratta di un’esercitazione portata sul campo con una squadra di adulti (seconda categoria) e rivolta inoltre a tutte le categorie dell’attività agonistica: Juniores, Allievi e Giovanissimi. La proposta fu inserita all’epoca durante la fase di pre-campionato, utile ad incrementare gli aspetti metabolici integrati con quelli di natura tecnico-tattica.
Tra le criticità dell’esercitazione vi è quella di avere a disposizione almeno un collaboratore tecnico.
Spazio necessario tutto campo; in realtà è possibile ridimensionarla anche su metà campo.
Giocatori coinvolti tutti inclusi.
Palloni in gran numero
Allenatori/assistenti minimo 2; ottimale sarebbe essere in 4
Ai quatto angoli del campo formiamo quattro campetti di gioco. Le dimensioni di questi variano a seconda del numero di giocatori coinvolti, con situazioni di 2v2, 3v3 o 4v4. Per le dimensioni vi rimando all’articolo che ho scritto tempo fa sugli “Small Sided Games”; al suo interno trovate anche le dimensioni per i vari campi di gioco.

In ogni campo posizioniamo due porticine contrapposte e un paletto al centro.
Dividiamo la squadra su tutti e quattro i campi. Con 16 giocatori possiamo svolgere dei 2v2 (4 giocatori per campo); in alcuni campi possiamo giocare 2v2 e in altri 3v3, a seconda del numero di giocatori che abbiamo a disposizione. Uno dei vantaggi di questa proposta è che riusciamo a coinvolgere tutti con qualche accorgimento numerico.
In ogni campo si disputa una mini-partita con l’obiettivo di segnare nella porticina della squadra avversaria.
Al fischio del mister, ogni 1’30”-2′, ogni squadra dovrà toccare il paletto posto al centro del proprio campo (così tutti compiono la stessa distanza) per poi cambiare di campo in allungo portandosi sul campo opposto in diagonale.
Arrivati sul campo opposto bisognerà toccare il paletto centrale prima di poter partecipare al gioco. Il primo giocatore che arriva nel campo, dopo aver toccato il paletto, può già iniziare a giocare (senza dover aspettare gli altri). Ciò comporta un maggior “desiderio” di arrivare per primi sul campo.
Al successivo fischio le squadre cambiano ancora di campo e così via.
📝 Tempi di lavoro e di recupero, numero di ripetizioni e serie sono troppo variabili e dipendenti dalla categoria con cui lavoriamo e dal tipo di campionato che affrontiamo. L’esercitazione potrebbe durare dai 6′ fino ai 10-12′, dipende dalla categoria. Così come gli intervalli tra un fischio e l’altro (del tecnico) potrebbero essere aumentati o diminuiti, aumentando o diminuendo il carico fisico dell’esercitazione.
📝 Possiamo pensare di posizionare dei Jolly in alcuni campi per lavorare su situazioni di inferiorità e superiorità numerica. I Jolly cambiano anch’essi di campo
📝 Sarebbe fondamentale essere in 4 allenatori/assistenti per controllare ciascuno un campo ma sappiamo che questa possibilità la ritroviamo solo tra i professionisti. Essere quantomeno in 2 consente di controllare 2 campi ciascuno e di mettere in gioco un pallone quando questi esce a particolare distanza. Inoltre il/i tecnico/ci avrà cura di far trovare già un pallone nel campo nel momento in cui arriva un altro gruppo sul cambio campo
📝 Possiamo limitare il numero di tocchi ma sinceramente eviterei questa possibilità
📝 Possiamo anche tracciare un area a mezzaluna davanti le porticine per far sì che la squadra in difesa non stazioni davanti alla porta. Dentro ogni area non potrà stazionare la squadra in difesa. Possiamo anche assegnare 1 punto extra in caso di passaggio filtrante per un compagno che s’inserisce e riceve dentro l’area avversaria e segna
📝 Possiamo anche assegnare 1 punto per ogni triangolazione. Questa possibilità ci permette di lavorare sulla ricerca della collaborazione in fase di possesso
📝 Possiamo anche aumentare la distanza da percorrere in allungo, come ad esempio “diagonale e lato corto” oppure “diagonale-diagonale” (tornando in pratica nel proprio campo). E’ chiaro che se aumentiamo la distanza dovremmo anche variare il tempo di recupero e di lavoro

Commenti
molto carino ti seguo sempre complimenti diego
Grazie mille Maurizio 😉
Complimenti per i vari esercizi che pubblicate nel vostro sito , sono molto interessanti .
Continuate così
Cordiali saluti
Grazie mille Marco 😉
Questo tipo di situazione, considerando il carico di lavoro atletico, è adatta per la categoria esordienti?
Se io la dovessi adattare ad una categoria esordienti la svolgerei sui 4 ancoli di UNA META’ CAMPO, non su tutto campo, così riduciamo la distanza del tragitto in allungo.
Poi aumenterei i tempi di gioco, arrivando sui 3′, prima del fischio del mister. Svolgerei per es. 6′ di lavoro con 2 fischi per 2 allunghi. Recupero attivo 3′,con palleggio singolo o a coppie e lavorerei con 2 massimo 3 serie. Dipende chiaramente dal livello dei ragazzi con cui lavori. Dipende molto anche dal fatto che tu debba lavorare con esordienti al primo o al secondo anno. 1 anno di differenza a questa età non è cosa da poco