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Possessi Palla

Possesso Palla ad alta Intensità – Possesso, attacco della Profondità e lavoro a Pressione

30 Settembre 2013

Possesso Palla ad alta Intensità – Possesso, attacco Profondità e lavoro a Pressione

Premessa

L’esercitazione in questione è una variante di un possesso palla che ho postato tempo fa, ormai un “classico”.
Avevo la necessità di lavorare sulla resistenza specifica e per farlo volevo un possesso palla. Avevo quindi a disposizione varie proposte ma cercavo una variante che non facesse risultare il mantenimento del possesso troppo “stucchevole” e fine a sè stesso

Svolgimento

Formiamo 2 squadre da 8 giocatori. Il numero ideale è quindi 16 giocatori ma potremmo anche inserire 1-2 Jolly.
Le dimensioni del campo di gioco dipendono dal livello tecnico-tattico del gruppo a disposizione. Dovrà essere però un rettangolo, prediligendo quindi la profondità all’ampiezza. Come si vede dalla figura ( qui sotto), predisponiamo una zona di meta di circa 8-10m su uno dei 2 lati corti del campo di gioco e posizioniamo 3 sagome (possiamo utilizzare anche 2 paletti messi a X per fare una sagoma) a “difesa” della zona di meta

Possesso Palla Alta Intensità per attaccare la profondità

Ora scegliamo una squadra che inizia in fase di possesso e una in difesa.
La squadra in difesa si posiziona con 4 giocatori all’interno e con 4 sponde sui lati del campo.
L’attacco si schiera col proprio modulo di gioco o con una traccia di esso. Quindi i giocatori non andranno a “spasso per il campo” ma si muoveranno nella loro posizione (lavoreremo quindi su degli smarcamenti specifici, relativi al proprio ruolo).

L’obiettivo della squadra in possesso sarà quello di mantenere il possesso (obiettivo primario) per attaccare poi la zona di meta mediante un inserimento che avvenga con tempi e modalità corrette (1punto).
A punto ottenuto, il mister introduce un altro pallone e l’attacco dovrà ripartire dal basso per cercare un altro punto e così via.

Possesso Palla Alta Intensità per attaccare la profondità(2)

I difensori all’interno dovranno organizzarsi in un’azione di pressing combinato che abbia la finalità di ritardare l’azione degli avversari in primo luogo e finalizzato al recupero del pallone. Se la difesa riesce a recuperare palla dovrà mantenerne il possesso in situazione di 8v8 potendo giocare con le proprie sponde che giocano rigorosamente a 1 tocco. Il passaggio da sponda a sponda può essere consentito o meno

Tempi di lavoro:

Coi Giovanissimi Sperimentali ho lavorato in questo modo:
Cambio sponde volante ogni 1′, lavoro 6′ per squadra. Poi al volo cambiamo i compiti delle 2 squadre, chi era in attacco si organizza con 4 elementi all’interno e 4 sponde mentre chi era in difesa si dispone con gli 8 elementi all’interno (il mister anticipatamente dirà già come schierarsi).
Ho lavorato con 2 serie, quindi 24′ filati ad alta intensità

OSSERVAZIONI

– Quando lo riproporrò, posizionerò le sponde sui vertici del campo e non sui lati. Così facendo la difesa, sul recupero palla, saprà già chiaramente dove potrà trovare la giocata sull’esterno

– Possiamo dare alcune tracce all’attacco per attaccare la profondità

– L’attacco dovrà lavorare sulla transizione negativa una volta perso il possesso. Non dovrà permettere il passaggio ad una delle sponde

– La sponda che si trova in prossimità delle sagome non può ostacolare la verticalizzazione dell’attacco

– E’ necessario avere almeno un collaboratore per tenere alto il ritmo assicurandosi di avere palloni sempre a disposizione

– La squadra che perde (il punteggio si tiene sommando i punti ottenuti nelle 2 serie) paga pegno

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Credit Immagine: http://it.uefa.com/MultimediaFiles/Photo/competitions/Comp_Matches/01/94/39/38/1943938_w1.jpg

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