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Ampiezza Relativa

“Ampiezza Relativa”: Internamente liquido

“Ampiezza Relativa”: Internamente Liquido

L’Italia che si muove.

Finalmente possiamo dire di aver raggiunto nel cuore del nostro sistema, almeno nella forma, una dimensione che non sia definibile attraverso ruoli specifici, reparti, numeri o etichette limitanti.

Al centro del nostro spazio abbiamo una schiera di giovani senza fissa dimora che amano muoversi e creare. Oltre ogni ragionevole dubbio su quanto questo possa aiutare a migliorare la nostra nazionale, un sorriso deve per forza di cose caratterizzare la nostra riflessione. Dubbi non devono esistere al cospetto di un’evoluzione tattica (saper decidere) che oggi, meglio tardi che mai, porta inevitabilmente il nostro movimento verso uno mondo fino a qualche tempo fa assolutamente inesplorato, quello della circostanza.

Gli otto calciatori appaiono figli di un calcio dove l’adattamento e la comprensione della circostanza sono la base di qualsiasi sviluppo, offensivo, difensivo, di transizione. La percezione di un contesto che varia anche a distanza di pochi secondi è la base che sempre più determina il processo di allenamento nella maggior parte dei club. La messa in campo di questi concetti è poi cosa rara, ma nel background dei calciatori moderni questa componente è sempre più marcata.

Nell’immagine: Barella, Bernardeschi, Verrati, Pellegrini, Cristante, Sensi, Zaniolo e Jorginho

È ormai di moda parlare di moduli fluidi, ma bisogna comprendere che di fluido ad oggi esistono soltanto i calciatori evoluti. E’ la loro liquidità a trasformare la solidità dei sistemi rigidi canonici in una miscela che scorre e che non permette catalogazione. Ognuno di loro può svolgere tutte le funzioni all’interno del ciclo del gioco. Ognuno di loro può essere vertice o appoggio di un’unità minima di palleggio. Ognuno di loro può garantire ampiezza e/o profondità. Si avete letto bene, anche Jorginho può garantire ampiezza e profondità a patto che esse siano continuamente mutevoli e relative, nel senso che dovranno cambiare continuamente interpreti, forma, altezza. E qui di interpreti ne abbiamo in quantità e soprattutto qualità.

Il sogno è quello di poter definire questa nazionale attraverso aggettivi e funzioni piuttosto che numeri, ma andiamoci piano e per ora godiamoci il nostro grande potenziale acquisito.

 

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