Ampiezza Relativa

“Ampiezza Relativa”: La chiesa al centro del villaggio

E’ con immenso piacere che sono oggi ad inaugurare la collaborazione tra Ideacalcio e Alessandro Vittorio Formisano, mister attualmente alla guida dell’under 16 del Benevento Calcio.

Essendomi letteralmente innamorato dei suoi post su Instagram (lo potete seguire alla pagina Ampiezza Relativa), ho chiesto ad Alessandro se volesse condividere su Ideacalcio le sue idee e i suoi pensieri, ed eccoci qua.

  • GIOVENTÙ EVOLUTA

La qualità al centro di tutto, considerata come l’elemento attorno al quale costruire il modello
di gioco. Si, perché quando ti trovi a dover gestire un gruppo di giovani che sprizza talento da
tutti i pori, non devi fare altro che concedergli libertà di scelta e di interpretazione e
soprattutto mostrargli le infinite possibilità che hanno per ottenere dei risultati importanti.

È un percorso difficile che richiede qualche batosta e più di una lezione da imparare, ma alla
fine i conti tornano, sempre. A Stefano Pioli uno degli allenatori più sottovalutati del panorama
calcistico italiano, i conti oggi tornano e come e non senza sacrifici.
La facilità imbarazzante con cui la sua Fiorentina ha spazzato via la Roma e le poche certezze
di Di Francesco, ha sancito la consacrazione di un gruppo di giovani tanto ribelli quanto
evoluti.

La Viola è il giusto compromesso tra la liquidità della sua fase di possesso e la precisa
organizzazione difensiva, in particolare nella gestione delle transizioni difensive circostanziali.
E’ la dimostrazione che l’adattamento alla circostanza, messo in pratica da calciatori evoluti e di
talento, rappresenta un’arma letale.

https://www.ilromanista.eu/news/as-roma/12765/live-fiorentina-roma-3-1-miracolo-di-lafont-su-zaniolo

  • FLUIDITÀ ED ATTACCO POSIZIONALE

In fase di sviluppo offensivo la Fiorentina cambia pelle di continuo mantenendo però sempre la
stessa struttura di difesa preventiva 3+1 con Milenkovic che si “blocca” a destra, liberando
Chiesa che svaria sulla corsia, i due difensori centrali Hugo-Pezzella più uno dei centrocampisti
generalmente Veretout. Sulla catena di sinistra si sgancia Biraghi sempre molto alto, la sua
ampiezza determina l’occupazione dell’Half Space da parte dell’attaccante di zona, nelle ultime
gare Luis Muriel (un’ira degli dei).

Attaccano con una struttura che gli permette di difendere bene e con organizzazione in transizione difensiva. Il resto delle posizioni dipende dalla circostanza e dalle scelte, il principio che regola gli sviluppi è la costante ricerca del terzo uomo alle spalle di una linea di Pressione, principio base del gioco di posizione che nella Fiorentina assume il valore di una chiave tattica, tesa a liberare calciatori in grado di attaccare in conduzione gli spazi liberi. Uno su tutti, Federico Chiesa.

https://www.foxsports.it/2019/01/30/coppa-italia-pagelle-fiorentina-roma-show-della-viola/

La crescita di quello che oggi, può senza ombra di dubbio definirsi il giovane talento più cristallino del nostro calcio, è andata di pari passo con la crescita di questa identità fluida e liquida che ha reso la Fiorentina una mina vagante esplosa con arroganza nel 7-1 alla Roma.

Chiesa si muove ed attacca spazi come pochi, il suo continuo girovagare logico, gli ha riempito il bagaglio delle esperienze di una maturità inusuale per la sua giovane età, considerato che siamo in Italia, la terra dei dinosauri.

I calciatori offensivi che partecipano agli assalti liquidi Viola, sono come lame nel burro per le
difese avversarie, Muriel-Chiesa-Simeone-Pjaca-Mirallas-Benassi giovani rockstar di un calcio
che elettrizza. Una volta perso il possesso in Transizione Difensiva/ circostanziale si aggredisce
con ferocia, 4-5 secondi e bang! Si riparte alla velocità della luce.

Ma perché definiamo la loro Transizione Difensiva come Circostanziale?

  • TRANSIZIONE DIFENSIVA CIRCOSTANZIALE

La Fiorentina gioca per principi. Chiarito questo aspetto possiamo comprendere il perché
abbiamo sempre la sensazione che attacchi in maniera diversa ad ogni sviluppo Offensivo. Nel
calcio siamo abituati a definire la Transizione come un segmento del ciclo del gioco che
rappresenti un tempo virtuale (inferiore allo 0) di passaggio tra la fase di possesso e quella di
non possesso e viceversa.

La trasformazione di una transizione offensiva in fase di possesso, dopo il recupero della palla , dipende dalle scelte ed in particolar modo dalla gestione del possesso stesso.

Consolidamento o contrattacco? Se la squadra sceglie di riorganizzarsi con un passaggio “al sicuro” per iniziare una nuova costruzione allora entra in una nuova fase di possesso attaccando secondo i propri principi di gioco del possesso basso o alto, quando sceglie invece di contrattaccare allora sviluppa utilizzando dei propri principi specifici della transizione Offensiva ben diversi da quelli della fase di possesso (le scelte in possesso ed in transizione nelle squadre che giocano per principi sono sempre diverse).

Lo stesso discorso non vale però per la transizione difensiva e, alcune squadre in Italia , tra cui la Fiorentina, scelgono di gestirla in maniera circostanziale. Come? Non schematizzando la ri-aggressione, ma semplicemente inserendo dei sotto-principi di adattamento che non tengono conto dei ruoli di partenza.

https://www.pagineromaniste.com/fiorentina-roma-dzeko-espulso-per-insulti-allarbitro-manganiello-niente-sputo/

Il giocatore più vicino alla palla che può essere tranquillamente il Biraghi di turno (laterale difensivo) che si trova come giocatore più avanzato della squadra, attacca forte il portatore, il più vicino a lui stringe forte per la copertura, gli altri lavorano sugli appoggi corti uomo su uomo.

Altre varianti possono prevedere il più vicino alla palla che attacca per togliere tempo e spazio al portatore, con gli altri che si ricompattano sotto linea. Spesso il calciatore evoluto agisce d’istinto nella transizioni, nella mente ha ben chiari i principi e si muove automaticamente reagendo alla situazione.

Definirla Circostanziale in sede di analisi è comunque importante per comprendere la natura libera dell’aggressione per la riconquista che è guidata dal gioco stesso e dai principi creati dall’allenatore.

  • IL CENTRO DEL VILLAGGIO

Con l’acquisto di Muriel la Fiorentina ha ottenuto un surplus delle possibilità Offensive, la sua
capacità di attaccare la profondità e in alcuni frangenti di legare il gioco ricevendo tra le linee e
strappando in conduzione, rende gli sviluppi nella metà Campo avversaria difficili da contenere e soprattutto da leggere.

Siamo al cospetto di una squadra in evoluzione, che non si limiterà alla comprensione del gioco e alla messa in mostra di una tecnica in velocità nei suoi interpreti Offensivi a dir poco spaventosa, ma spingerà forte, per superare i limiti, legati alla giovane età dei suoi migliori interpreti.

In questo villaggio fatto di princìpi e lavoro costante è stata costruita una Chiesa di qualità con solide fondamenta ed un fede professata all’Interno che non ci parla di miracoli ma di piccoli sacrifici che giorno dopo giorno attraverso il lavoro possono trasformare una squadra giovane in un modello da seguire per il nostro calcio.

Un calcio di proposta è possibile nel nostro campionato, basta crederci. I giovani corrono come fulmini e si schiantano come tuoni, ma sono sempre pronti a rialzarsi.

Chi, come Pioli professa questa fede ,sa bene che il tempo regala grandi soddisfazioni. Qualche risultato potrà tirarlo giù, ma negli abbracci con i propri calciatori, al termine di una prestazione da ricordare, troverà la forza per continuare a credere.

 

Credit Immagine: http://www.itasportpress.it/serie-a/fiorentina-la-promessa-di-pioli-tra-2-3-anni-lotteremo-per-posizioni-di-vertice-su-chiesa-e-il-var/

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