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L'Angolo del Fisioterapista

L’Angolo del Fisioterapista: Fattori Antropometrici e Rischio Infortuni, di Giuseppe Bellin

2 Marzo 2018

L’Angolo del Fisioterapista: Fattori Antropometrici e Rischio Infortuni, di Giuseppe Bellin

Rubrica curata dall’amico Giuseppe Bellin. Fisioterapista e dottore in scienze Motorie, con esperienza come preparatore atletico in settori giovanili professionistici. Specializzato in fisioterapia ortopedica/sportiva, nella riabilitazione post intervento al crociato anteriore e delle lesioni muscolari

Buongiorno a tutti, oggi parliamo di un argomento molto importante per tutti gli addetti ai lavori nel settore giovanile. Esiste un rapporto tra la crescita dei nostri giovani ed il rischio di infortuni? Di conseguenza, che parametri sono da tenere sotto controllo?

Prima di tutto facciamo una breve digressione.

Gli infortuni sono sempre un problema per la squadra, perché spesso portano un giocatore a perdere molti allenamenti con una conseguente riduzione della performance.

In letteratura hanno riscontrato a livello giovanile in media 5,6 infortuni ogni 1000 ore di allenamento e circa 37,6 infortuni ogni 1000 ore di partita.

Direi che sono numeri che fanno riflettere. Ma perché avviene tutto ciò?

La maturazione dei ragazzi, intesa come crescita in altezza e peso, è spesso correlata ad un aumento della rigidità articolare a carico dell’anca, del ginocchio e della caviglia ed anche ad una riduzione della flessibilità della zona lombare e degli ischio-crurali (bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso). Tutto ciò è stato dimostrato essere un fattore predisponente gli infortuni. Un altro aspetto da non sottovalutare è che durante il periodo di crescita, le strutture cartilaginee non sono in grado di sopportare alti livelli di stress, con la conseguenza, assai nota, dell’instaurarsi di patologie da sovraccarico come il morbo di Osgood-Schlatter o il Morbo di Sever.

Per quanto riguarda invece l’aumento del peso corporeo inteso come BMI (body mass index), questo è coinvolto nei movimenti specifici dello sport nella generazione di forze di taglio e deformazioni a carico delle articolazioni e dei muscoli.

Quindi possiamo concludere che l’altezza ed il BMI possono influire sulla possibilità di avere un infortunio.

Cosa possiamo fare noi?

Monitorare i nostri atleti una volta al mese è d’obbligo e non assolutamente dispendioso.

I parametri da valutare sono il peso e l’altezza, e quali sono i campanelli di allarme:

  1. Aumenti di altezza superiori a 0,6 cm al mese
  2. Aumenti del BMI superiori a 0,3 kg/m2 al mese

Inoltre, come tutti noi abbiamo osservato, nei ragazzi che crescono tanto in fretta, abbiamo una repentina diminuzione della coordinazione e della flessibilità, quindi sono due aspetti assolutamente da non sottovalutare.

Appoggiatevi ad un preparatore atletico laureato in scienze motorie, discutetene con lui e trovate il tempo per dedicare almeno 10/15’ ad allenamento a lavori su mobilità articolare e coordinazione sia segmentaria che globale.

Vedrete che ne varrà la pena.

Grazie a tutti

Bellin Giuseppe, Fisioterapista e Dottore in Scienze Motorie

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