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Pulcini ed Esordienti

Scuola Calcio: Finta e Dribbling in Presenza di Avversario

30 Ottobre 2015

Scuola Calcio: Finta-Dribbling in presenza di avversario

Premessa

L’esercizio di oggi è la rivisitazione grafica di un articolo datato di ormai tre anni.
Si tratta di una di quelle esercitazioni che definiremo i “classici”, quelle proposte che conosciamo o abbiamo visto fare almeno una volta. La pubblico perchè serve a me per catalogare il mio lavoro e perchè comunque credo vada inserita in una progressione didattica per la finta e il dribbling

Svolgimento

Si formano gruppi di tre-quattro bambini con un pallone ciascuno.
Due bambini si posizionano ad un’estremità mentre l’altro in quella opposta, a circa 12m di distanza.
La palla parte da dove ci sono i due bambini.

Il giocatore (A) in possesso di palla mentre (B) senza. I due giocatori partono contemporaneamente. Il primo in guida della palla il secondo di corsa.
Quando i due saranno prossimo ad incrociarsi, (A) esegue la finta-dribbling proposto dall’istruttore e (B) resterà passivo. I due poi si scambiano di fila.

Il giocatore (A) passa dietro la porticina e trasmette palla a (C) che col primo controllo (controllo orientato) guadagna campo. (A) gli si fa incontro e (C) esegue la medesima consegna.

Scuola Calcio Finta-Dribbling con avversario passivo

Varianti e Osservazioni

Possiamo cambiare finta-dribbling a tempo (ogni 2-3′) o dopo un numero prestabilito di ripetizioni (10?). Dopo una prima fase di “apprendimento” del gesto, possiamo richiedere una maggior velocità di esecuzione e possiamo impostare l’esercizio sotto forma di competizione a squadre. Quale gruppo arriva per primo a 20 dribbling complessivi?

Le finte-dribbling che possiamo utilizzare sono molte, come ad esempio:

* finta di corpo / doppia finta di corpo
* forbice / doppia forbice
* finta di corpo + forbice
* “step over”

Un’ultima variante interessante è quella di lasciare libertà e fantasia nell’esecuzione delle finte ma… con un’unica precisazione: non posso eseguire la stessa finta che ha eseguito il compagno prima di me.

Possiamo chiedere anche che chi si fa incontro lo faccia variando la velocità di corsa, ciò implicherà una grande capacità di differenziazione spazio-temporale da parte del possessore nell’esecuzione del gesto.

Ritengo che tale esercitazione debba essere inserita dopo una prima fase analitica in cui il gesto viene magari eseguito su un birillo o su un cono. La presenza dell’avversario, seppur passivo, implica una maggior difficoltà rispetto ad un’esecuzione più analitica che non tenga conto della velocità di avvicinamento dell’avversario e quindi della scelta del tempo del dribbling

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photo credit: One Touch via photopin (license)

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