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Letture Consigliate: “Il 2vs1, l’essenza del calcio”, di M. Parma e M. Gritti

4 Marzo 2021

Letture Consigliate: “Il 2vs1, l’essenza del calcio”, di M. Parma e M. Gritti

Nell’articolo di oggi sono a presentarvi il libro “Il 2vs1, l’essenza del calcio“, scritto da Matteo Parma e Michele Gritti, editore Calzetti e Mariucci (2020). In realtà però, avendo avuto il piacere di conoscere personalmente Matteo, ho pensato di far scrivere la recensione del libro direttamente agli autori.

Cenni sugli autori: Michele Gritti ha ottenuto la laurea magistrale in Scienze motorie presso l’università di Milano, il master settore giovanile presso ULPGC (Spain) e le qualifiche di allenatore UEFA B e Preparatore atletico professionista presso la scuola di Coverciano. Attualmente lavora nel settore giovanile dell’Atalanta.

Matteo Parma è laureato in scienze motorie con specialistica presso la London Metropolitan University ed ha ottenuto la qualifica di allenatore Uefa B. Ha collaborato in Inghilterra per l’Arsenal ed ha allenato nei settori giovanili di Albinoleffe e Renate. Collabora attualmente con il settore giovanile dell’Atalanta.

Siamo orgogliosi di presentarvi il nostro libro edito da Calzetti&Mariucci: “Il 2vs1. L’essenza del calcio. Teoria, pratica ed esercizi propedeutici per il settore giovanile”.

È diviso in tre macro-capitoli in cui vengono trattati gli elementi teorici alla base di questa situazione, i cenni metodologici sull’argomento e infine, per concludere, la parte più pratica: 15 proposte da campo con relative varianti a cui ogni allenatore può far riferimento e da li partire per costruire le proprie esercitazioni.

L’idea è nata qualche anno fa da una richiesta di Simone e Mirko (fondatori di “Soccer Italian Style”) che ci chiesero se fossimo disposti a sviluppare in un libro l’argomento del 2vs1, eredità del percorso effettuato da noi a Bergamo con Horst Wein anni prima. La proposta è stata subito accolta con entusiasmo e, grazie alla disponibilità dell’Ac Renate e del responsabile dell’attività di base Gabriele Parolari, abbiamo strutturato e messo sul campo le nostre idee con i ragazzi della U12.

Siamo partiti dall’assunto che “se la ricerca della superiorità numerica è un punto fisso nel calcio moderno (da concretizzare attraverso l’azione di solisti talentuosi che riescono a tagliare fuori dal gioco uno o più avversari) è lo sfruttamento di tale superiorità la chiave del successo”.

Quindi il 2vs1 può rivelarsi il mezzo più immediato ed essenziale per farlo e risulta essere anche l’elemento più semplice di collaborazione in fase di possesso; ciò perché qualsiasi situazione, anche molto complessa, è quasi sempre semplificabile in questa forma di espressione tattica. Di fatto il 2vs1 dovrebbe essere educato e condizionato fin dalle prime fasce di età perché i ragazzi imparino a conoscere, riconoscere e risolvere i diversi problemi che questa condizione propone ogni volta.

Non è esagerato definire quindi il 2vs1 come la vera essenza del calcio.

Inoltre, la valenza più interessante riteniamo sia nell’aspetto cognitivo e si concretizza nel “saper scegliere” la soluzione migliore per risolvere il problema del superamento dell’avversario. In particolare, in funzione delle informazioni che percepisce, il giocatore dovrà valutare i rischi e decidere se ricorrere al fondamentale del dribbling, proseguendo l’azione in solitaria o utilizzare l’arma della collaborazione con il compagno.

Ugualmente da analizzare sarà anche la fase di non possesso del 2vs1 nei suoi aspetti cognitivi; ossia sarà compito del difensore scegliere l’atteggiamento e l’azione tattica più efficaci per non perdere questo duello. La risposta verrà in ogni caso, analizzando e rispondendo ai seguenti quesiti, che permettono di effettuare la scelta tra una giocata o un’azione motoria rispetto ad un’altra: Perché? Cosa? Quando? Come?

L’obiettivo di un allenatore non dovrebbe essere quello di istruire e insegnare calcio, perché è uno sport che non può essere interpretato come un percorso scolastico all’interno del quale è possibile acquisire sempre più informazioni che una volta memorizzate rimangono tali per sempre. Il calcio si diversifica istante per istante e si evolve nel tempo: ogni volta che la palla si sposta, nasce una nuova situazione e quindi una nuova interpretazione. Quello che dovrebbe fare un bravo formatore è creare un percorso formativo in cui il bambino, sin dal primo giorno, possa da solo comprendere e apprendere le regole, i vantaggi e svantaggi di ogni sua scelta all’interno del gioco. È un processo che deve avere una sua logica e specificità in funzione delle fasi di crescita. Non è infatti lecito pensare che un bambino di otto anni possa comprendere tutte le possibili interazioni che si creano in un 11vs11; dovrà quindi essere una scoperta guidata con una specificità progressiva nel tempo, affinché i ragazzi possano porre le basi per accrescere sempre di più le loro competenze tecniche/tattiche/strategiche.

Inoltre, quando si parla di apprendimento, come non includere l’argomento riguardante le neuro-scienze; è noto come possono fornire informazioni utili ai formatori per capire come operare in senso pratico, attraverso lo studio delle risposte che il cervello genera in seguito a uno stimolo.

Concludendo, quello che abbiamo pensato di condividere attraverso questo libro non vuole essere un eserciziario propedeutico su come insegnare il 2vs1, ma un supporto alla conoscenza e acquisizione di tutte quelle sfaccettature che questa situazione semplificata, internamente presenta.

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