Portiere – Duello nei Giovani Portieri, di Matthias Castiglioni

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Portiere – Duello nei Giovani Portieri

Cari lettori, l’articolo di oggi è rivolto principalmente ai portieri delle categorie giovanili e riguarda la situazione di uno contro uno.

Il duello tra attaccante e portiere è sicuramente uno dei fondamentali più complessi da far apprendere, considerate le numerose variabili e soluzioni che l’attaccante può sfruttare per superare l’estremo difensore. È bene ricordare inoltre che alcuni fondamentali quali ad esempio la lettura delle situazioni, le uscite alte e le uscite basse appunto, sono da prediligere quando il portiere risulta essere già in possesso di tutti i fondamentali precedenti, in quanto risultano per loro natura notevolmente complesse.

Analizzando il fondamentale dell’uscita bassa, questa può essere classificata in:

  • Uscita bassa in anticipo
  • Uscita bassa a contrasto
  • Uscita bassa in opposizione
  • Uscita bassa a copertura

Ciascuna di queste ha delle caratteristiche individuali che la distinguono dalle altre, ma tutte sono accomunate da quattro momenti fondamentali:

  1. Momento di avvicinamento
  2. Fase di tuffo
  3. Fase di impatto con il pallone
  4. Fase di chiusura (realizzato solo mediante la presa e non con deviazione o respinta)

Esecuzione

Vengono disposti tre cinesini colorati, ciascuno di colore differente, sopra i quali vengono posizioni quattro palloni.

I portieri partono dalla linea di fondo, dove sono posizionate due porte di uguali dimensioni.

Le porte devono essere di numero inferiore rispetto al numero di portieri, per cui se, come nell’esempio, alla seduta partecipano tre portieri le porte da inserire saranno due.

Al via del preparatore i portieri eseguono differenti schemi motori (es. capovolte in avanti, rotolamenti sul fianco, ecc.) fino a che l’allenatore chiamerà il colore del cinesino; il primo portiere che arriverà sul pallone diventerà l’attaccante, mentre gli altri due dovranno recuperare velocemente la porta e affrontare in duello 1 contro 1 col “portiere-attaccante”. Il portiere attaccante potrà puntare a sua discrezione una delle due porte.

Osservazioni

I momenti in cui si potranno effettuare le uscite basse in questa esercitazione sono effettivamente due: una chiaramente quando il portiere andrà ad affrontare l’attaccante in 1 contro 1, la seconda per riuscire ad anticipare i compagni per prendere la palla che permette di divenire attaccante, andando quindi ad effettuare un’uscita bassa in anticipo.

Sarà interessante verificare anzitutto come i portieri reagiscono all’arrivo dell’attaccante: dovranno chiudere la visuale della porta avanzando incontro all’avversario e soprattutto abbassare progressivamente la loro postura.

Altri elementi da tenere in considerazione sono: effettuare l’attacco alla palla con velocità elevata, riuscire a direzionare il busto e le braccia verso la palla e l’avvicinamento eccessivo dei piedi verso la palla al momento del tuffo.

È da tenere in debita considerazione però che i giovani portieri risultano comunque impauriti da questa tipologia di situazione (talvolta anche traumatica) e sarebbe opportuno seguire una progressione didattica analitica prima di proporre queste esercitazioni “situazionali” .

 

Credit Immagine: https://www.ultimouomo.com/

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About Author

Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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