Portiere – Migliorare la Tecnica Podalica, di Matthias Castiglioni

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Portiere – Migliorare la Tecnica Podalica

Cari lettori, l’articolo di oggi è specifico per il miglioramento della tecnica podalica dei portieri di calcio.

Statisticamente, sia nelle massime categorie che nelle differenti fasce d’età del settore giovanile, il portiere è sempre più coinvolto nella gestione di palloni con i piedi: l’introduzione delle “no pressing zone” è un chiaro segnale della federazione, che pone come obiettivo la partecipazione attiva dei numeri uno nella costruzione attiva del gioco.

Avendo sempre in mente che il portiere di calcio va certamente allenato in tutti i fondamentali tecnici caratterizzanti il ruolo, non si può non dedicare una parte delle sessioni di allenamento al miglioramento della tecnica podalica, per non trascurare un elemento che, di fatto, è divenuto fondamentale.

Gli elementi podalici che coinvolgono il ruolo del portiere possono essere classificate in tre categorie:

  • Passaggio corto
  • Lancio medio
  • Rinvio lungo

Nell’esercitazione proposta oggi vengono sollecitate prevalentemente le prime due (chiaramente variando le distanze è possibile avere come obiettivo anche il rinvio lungo), in tutte le possibili varianti.

ESECUZIONE

Vengono posizionate tre sagome (o coni segnalatori) al centro dell’area di rigore; due portieri fungono da obiettivi della trasmissione, mentre il portiere che esegue l’esercizio (in possesso di palla) effettuerà uno slalom verso la porta, per poi trasmettere palla ad uno dei due compagni.

Il compagno laterale che riceve la palla, effettuerà un retropassaggio al portiere, il quale dovrà, mediante un controllo orientato, trasmettere la palla al secondo compagno posizionato simmetricamente al primo.

OSSERVAZIONI

Fondamentale sarà porre l’attenzione sulla modalità corretta di trasmissione, sia per quanto riguarda direzione e traiettoria, sia per gli elementi specifici del gesto tecnico.

È possibile inserire numerose varianti, progredendo nella complessità del compito, per rendere l’esercitazione maggiormente situazionale e vicina alla realtà della gara:

  • Trasmissione interno piede (destro e sinistro)
  • Trasmissione interno-collo piede (destro e sinistro)
  • Controllo orientato in apertura
  • Controllo orientato in chiusura
  • Trasmissione al secondo compagno di prima intenzione
  • Trasmissioni con traiettoria morbida (alzando la palla)
  • Pressione del primo giocatore verso il portiere successivamente al retropassaggio

Nei portieri maggiormente evoluti sarà interessante richiedere la trasmissione verso il piede smarcato del compagno e trasmissioni molto veloci, con traiettorie, nel caso del lancio medio, relativamente tese, per fornire al compagno maggior tempo e spazio di giocata.

CONCLUSIONI

Nelle proposte che sensibilizzano l’aspetto podalico dei nostri portieri è fondamentale fornire numerose soluzioni di giocata, evitando quindi di standardizzare le possibilità di scelta.

Chiaramente le esercitazioni ed il tempo dedicato alla tecnica podalica saranno da concordare con il mister della squadra, secondo i principi di gioco che vengono trasmessi alla squadra, per ottenere la maggior efficacia possibile che verrà poi rispecchiata inevitabilmente nel momento della prestazione della gara .

 

Credit Immagine: https://www.miporteria.com/en/articles-soccer-football/tactic-football/footwork-for-goalkeepers/

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About Author

Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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