Portiere – Riprendiamo a Parare, di Matthias Castiglioni

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Portiere – Riprendiamo a Parare

Cari Lettori, dopo il periodo di sosta estiva è ripresa l’attività con quasi tutte le categorie e con esse anche gli allenamenti specifici per il portiere.

Ad inizio stagione uno dei problemi più difficili da affrontare è certamente cosa fare e come farlo, per non creare problemi strutturali e fisici ai nostri atleti.

La letteratura di settore identifica il periodo che va dall’ultimo allenamento della stagione passata al primo della nuova come “fase di mantenimento”, caratterizzata prevalentemente da lavori fisici prescritti dal preparatore atletico ma da svolgere in modo autonomo per essere pronti al periodo di preparazione pre-campionato; questo però chiaramente vale principalmente per le categorie agonistiche, mentre per le fasce d’età inferiori le attività “fisiche” svolte sono prevalentemente di natura ludica.

Il problema si presenta dunque quando il preparatore, nel programmare i primi allenamenti stagionali, non è a conoscenza del lavoro svolto dai propri atleti nella fase di mantenimento, e dunque deve prestare certamente molta attenzione nella scelta dell’intensità e del carico di lavoro delle esercitazioni che andrà a proporre.

Nei primi giorni è consigliato moderare le attività per intensità e durata, al fine di prevenire fisiologici infortuni o fastidi da sovraccarico, e preferire lavori su spostamenti, posture e posizioni per tornare ad avere confidenza con la porta, con l’area di porta e con l’area di rigore.

Esecuzione

L’esercitazione proposta ha come obiettivo principale quello di riprendere confidenza con le corrette modalità di spostamenti in relazione alla posizione della porta o dell’avversario in possesso.

Vengono disposti all’interno dell’area di rigore quattro cinesini di colore differente, numerati in modo chiaro agli atleti.

Il portiere, posizionato in relazione ad una palla centrale al limite dell’area di rigore, dopo aver sentito il numero chiamato dall’allenatore, andrà a toccare il cinesino corrispondente, per poi spostarsi verso il preparatore, posto diagonalmente all’interno dell’area di rigore, e andrà ad intervenire sul tiro.

VARIANTI: il preparatore potrà proporre un tiro con presa a pollici divergenti o convergenti, una palla rasoterra o battente, o un’uscita alta, bassa o tesa.

È inoltre possibile scegliere di chiamare, una volta familiarizzato con l’esercizio, casualmente il numero o il colore del cinesino, per sollecitare l’aspetto psicocinetico.

Osservazioni

Fondamentale sarà per il portiere evitare di compiere il doppio appoggio all’inizio dell’avanzamento (passo dietro per poi compierne uno avanti), preferendo quindi il primo passo in avanti che favorisce uno spostamento più efficace.

Sarà poi fondamentale porre l’attenzione sulla corretta scelta di passi che il portiere effettua nel tragitto tra il cinesino chiamato e il punto in cui andrà a compiere l’intervento: se dovrà spostarsi verso destra sarà necessario utilizzare come primo appoggio il piede destro, e contestualmente indirizzare testa e busto verso la posizione in cui andrà ad effettuare la parata sul preparatore.

 

Credit Immagine: https://www.pianetamilan.it/

 

 

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About Author

Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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