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Esercizi di Tecnica

Due esercizi per allenare per il tiro in porta

7 Marzo 2021

Due esercizi per allenare per il tiro in porta

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornato due proposte pubblicate originariamente su Ideacalcio nel 2013. Si tratta di due esercizi – piuttosto classici a dir la verità – per allenare il tiro in porta; due proposte differenti ma che possono essere inserite all’interno della nostra pianificazione settimanale degli allenamenti. I due esercizi sono rivolti principalmente all’attività agonistica ma con qualche accorgimento sarà possibile adattarli anche alle ultime categorie dell’attività di base.

Le proposte ben si sposano con il periodo storico che stiamo vivendo, in cui le normative in vigore impongono di ideare esercizi individuali e col distanziamento, a causa della pandemia da COVID-19.

Oltre al tiro in porta, con differenti tecniche di calcio, i sotto-obiettivi riguardano la trasmissione e il controllo orientato.

▶️ Primo esercizio

L’esercizio ha l’obiettivo di migliorare la trasmissione, il controllo orientato e il tiro in porta, con una modalità estremamente semplice.
Il giocatore (A) passa a (B) posto nei pressi di una sagoma. Il primo dovrà prestare attenzione attento nella precisione del passaggio.

Il giocatore (B) esegue un controllo orientato in direzione di (C), anch’esso in prossimità di una sagoma, per poi trasmettergli palla. Quest’ultimo, (C), esegue un controllo a liberarsi della sagoma e calcia in porta.

Tiro in porta

Dopo il passaggio si avanza di una posizione, andando dove si ha giocata palla. Chi calcia in porta recupera il pallone e torna in fila. Il compagno successivo trasmette palla a (B) quando (C) controlla per calciare in porta; in questo modo riduciamo al minimo i tempi morti.

? Considerazioni

Importante sarebbe disporre di due portieri, in modo che questi possano garantirsi tra loro un tempo di recupero sufficiente.

Non ho volutamente indicato il tipo di controllo, a chiudere o ad aprire; lascerei libertà ai giocatori.
Per le sagome possiamo utilizzare anche due paletti. Svolgere l’esercizio anche col sx, cambiando lato di partenza.

▶️ Secondo esercizio

Questa seconda proposta può essere utilizzata sotto forma di competizione a squadre, rendendola maggiormente stimolante e competitiva per i giocatori.

Formare due squadre e predisporre un quadrato 8×8 fuori dall’area di rigore. Posizionare le due squadre a lato del quadrato, a circa 5-6 metri da questo.

Tiro in porta(2)

Il primo giocatore esegue un auto-passaggio all’interno del quadrato e si dirige in esso per calciare in porta col secondo tocco. La palla andrà attaccata dritta per dritta, eseguendo una torsione sul piede d’appoggio al momento del tiro in porta. E’ vietato calciare fronte alla porta.

Le squadre calciano eseguendo un tiro a testa e dopo aver recuperato palla tornano nella loro rispettiva fila. A metà esercizio invertiamo la disposizione di partenza. In un primo momento i gialli calciano col dx e i blu col sx, successivamente viceversa.

Si assegna 1 punto per ogni gol. Possibilità di attribuire ulteriori punteggi, come ad esempio:

? 2 punti gol col piede debole

? possiamo dividere la porta in settori, posizionando un paletto ad un 1,5m dal palo e dei cerchi legati all’incrocio dei pali: 2 punti gol tra palo e paletti e 3 punti gol all’incrocio dei pali. In caso di gol col piede debole in questi settori si moltiplica x2.

Chi perde esegue una penitenza anticipatamente decisa.

? Focus eBook “Oltre 100 esercizi per allenare la tecnica”

Uno dei vantaggi e delle caratteristiche del lavoro analitico è l’elevata ripetizione di un dato movimento, atto ad acquisire una specifica tecnica. Si sfruttano quindi il numero di contatti con la palla per migliorare la tecnica individuale.

La tecnica calcistica di base può essere definita come l’insieme dei movimenti, con o senza la palla, che si praticano nel gioco del calcio. Il rapporto che intercorre tra il calciatore e la palla, fine a sé stesso, prende il nome di tecnica di base.

I fondamentali tecnici del gioco del calcio sono tutti quei gesti che un calciatore può effettuare una volta in possesso del pallone. 

Nonostante non sia un’amante del lavoro analitico, il mestiere dell’allenare non è una scienza esatta (ciò che può andare bene per un gruppo non è detto che lo sia altrettanto per un altro). Per questo motivo ritengo che tra le caratteristiche del buon formatore vi sia la capacità di scendere talvolta a compromessi anche con le proprie idee o convinzioni.

In questo ebook troverete quasi 120 esercizi – alcuni tratti dalle squadre più importanti d’Europa – che ho catalogato in base all’obiettivo, quali: il tiro in porta, la guida della palla, trasmissione e ricezione, il dominio, il colpo di testa, il cross e gli esercizi con finalità multiple.

Una raccolta di tante idee che potranno essere rivolte in larghissima parte all’attività agonistica, adattando e riformulando le proposte anche per i più piccoli.  

Foto: https://storiedicalcio.altervista.org

Commenti

6
  • Andrea ha detto:

    Ho provato ieri coi miei 2005 la prima esercitazione.
    Ho inserito in più 2 esercizi coordinativi (cerchi-scaletta skip) nello spostamento dopo il passaggio e obbligavo il bambino che doveva tirare a guardare il braccio che alzavo per poi passare a destra o sinistra dell’ostacolo.
    Ciao

  • Andrea ha detto:

    Grazie, ma i complimenti sono io che li faccio a te per l’aiuto che mi dai. Continua così, ciao.

  • Danilo ha detto:

    Ciao Mister!! In che fase inserisci i tiri?? Secondo te possono essere fatti a fine allenamento addirittura dopo la partitella??

  • Danilo ha detto:

    Ciao Mister!! Secondo te i tiri in porta quando vanno collocati nella seduta? All’inizio o alla fine?? E’ possibile farli a fine allenamento dopo la partitella??

    • DiegoFranzoso ha detto:

      Vanno sicuramente svolti dopo un appropriato allenamento, questo poco ma sicuro. Quindi o nella fase centrale o anche a fine seduta, come facevamo per esempio l’anno scorso a Padova.
      Molto rischiosi e sconsigliati nei mesi più freddi (troppo alto il rischio infortuni). Io personalmente li eseguo nella fase centrale ma so che alcuni li utilizzano anche a fine seduta. Da sconsigliare anche nelle sedute in cui si è lavorato sulla velocità per esempio

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