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Possessi Palla

Possesso Palla: recupero del pallone e consolidamento

18 Aprile 2022

Possesso Palla in superiorità numerica: “ruba e gioca”

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata una delle prime esercitazioni pubblicate su Ideacalcio (febbraio 2012).

Si tratta di un possesso palla che negli anni successivi ho utilizzato in più di un’occasione (anche se negli ultimi anni non più; nelle conclusioni dell’articolo spiegherò il perché) con varie categorie dell’attività agonistica e che ho visto adattato con un numero di giocatori che può prevedere molte varianti.

Campo di gioco indicativamente 30×15 diviso orizzontalmente in due metà. Le dimensioni come sempre andranno modulate in relazione alla categoria che alleniamo e soprattutto in base alle capacità tecnico-tattiche del gruppo.

Giocatori necessari 8; due squadre da 4 giocatori ciascuna.

In un settore si affrontano 4 attaccanti contro 2 difensori, mentre gli altri 2 compagni di quest’ultimi stazionano nella zona opposta.

Possesso Palla in Sup. numerica Ruba e Gioca

Mentre gli attaccanti giocano per conservare il possesso, i due difensori lo fanno per conquistare la sfera e trovare una giocata nell’altro settore, mentre gli avversari cercano immediatamente di chiudere le traiettorie.

I compagni dei nuovi possessori (blu in figura) dovranno scegliere la posizione più idonea per favorire il consolidamento del possesso. Può essere data molta importanza ai movimenti contrari nell’altro settore, con un elemento che agisce sul corto e l’altro sul lungo. Un errore che infatti si nota spesso in questo genere di proposte è quello che i giocatori in attesa finiscano per schiacciarsi entrambi sul corto (sul consolidamento del possesso si ritroveranno la squadra avversaria molto vicina per il recupero del pallone.

Quando i blu saranno riusciti a consolidare il possesso, si ricreeranno le medesime condizioni ma a parti invertite, coi blu a conservare il possesso e 2 gialli che si sposteranno per la riconquista.

VARIANTI

  • possibilità di limitare il numero di tocchi per la squadra in possesso
  • possibilità di giocare anche con numeri differenti, come ad esempio 6v3 o 8v4

Considerazioni finali

La squadra che mantiene il possesso può ricercare sotto-principi differenti, come ad esempio la ricerca della palla filtrata, il corretto orientamento del corpo, l’emergenza del terzo uomo, ecc.

L’esercitazione, in base della categoria che alleniamo, può essere inserita nella messa in azione della seduta o nella fase centrale, a seconda del carico metabolico che intendiamo sottolineare.

Come ho detto in apertura di articolo, la proposta ha alcune criticità che è giusto sottolineare:

  • manca di direzionalità e i giocatori non agiscono in posizione
  • gli elementi del settore opposto – seppur chiamati ad offrire linee di passaggio – sono quasi estranei al gioco. Ciò potrebbe essere un problema nel caso le squadre venissero formate in modo squilibrato. Se ad esempio i gialli risultassero molto più abili dei blu a conservare il possesso, i primi passerebbero pochissimo tempo in fase di non possesso e i blu viceversa. Un escamotage può essere quello che l’allenatore, passati 30″, introduca un secondo pallone in favore della squadra in attesa (con le due squadre che si orientano sul nuovo)

Commenti

3
  • Diego Franzoso ha detto:

    Si noti come, i due Blu in attesa, diano due possibilità di passaggio : corto – lungo

  • Sergio ha detto:

    Mi sembra però che per proporlo ai ragazzi manchi un obbiettivo che gli stimoli, comunque è un opinione da chi ha iniziato da poco ad allenare ragazzi.
    Complimenti per il sito, grazie a te sto imparando molte cose

  • DiegoFranzoso ha detto:

    io l’ho proposto diverse volte nel corso degli anni e viene sempre piuttosto bene. lo propongo spesso come lavoro organico con la palla. molto utile per la fase di non possesso, allenando pressione e pressing. Può infatti essere proposto anche come 6v3.
    L’obiettivo principale resta il mantenimento del possesso e per farlo possiamo sviluppare diversi concetti, come la circolazione dentro-fuori, l’attirare gli avversari per poi giocare palla in una porzione di campo meno sguarnita; la ricerca dell’ampiezza per poi giocare il passaggio filtrante..insomma, anche con una semplice proposta come questa, ci si può sbizzarrire a più non posso. Non è infatti l’esercizio a far la differenza, ma è la gestione che da il mister a tutta la seduta

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