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Pulcini ed Esordienti

Dall’analitico al situazionale: guida della palla, primo controllo e 1v1

19 Marzo 2013

Dall’Analitico al Situazionale: Dribbling, Passaggio e 1c1

Nell’articolo di oggi vediamo una progressione didattica rivolta ad alcune categorie della Scuola Calcio: parliamo dunque dei Pulcini, degli Esordienti e perché no, anche dei Primi Calci.

Ciò che può essere interessante è che si tratti di una progressione che, partendo dall’analitico, ovvero dal semplice, arrivi al situazionale (complesso; seppur vedremo come la complessità risulterà abbastanza bassa).

Gli obiettivi sono quelli della guida della palla (con finte e dribbling), della trasmissione e, infine, dell’1v1.

Inizialmente formiamo gruppi da 3 giocatori, massimo 4. Un solo pallone per ogni gruppo.

Posizioniamo i giocatori su due file, distanti circa una quindicina di metri l’una dall’altra. Nel mezzo posizioniamo una sagoma (per le sagome si possono utilizzare due paletti messi a X).

Il primo giocatore in possesso del pallone lo conduce verso la sagoma e in prossimità di essa esegue la finta richiesta in precedenza dal tecnico.

? Per le finte ci si può sbizzarrire in mille modalità differenti. Si possono usare quelle proposte dal Coerver Coaching o anche tante altre.

Eseguita la finta sulla sagoma si trasmette palla al compagno di fronte che, utilizzando un controllo orientato in avanti, entra in campo ed esegue il medesimo esercizio.

Scuola Calcio Analitico-Situazionale Controllo-Passaggio Dribbling

Dopo il passaggio si cambia fila

Step Due

Formiamo gruppi di 5-6 giocatori.

Ai due lati della sagoma, a 5m circa, posizioniamo due cancelletti formati con dei coni.

Ad una fila consegniamo un pallone ciascuno mentre la fila opposta resta inizialmente senza palla.

Scuola Calcio Analitico-Situazionale Controllo-Passaggio Dribbling(2)

Il primo giocatore in possesso di palla si dirige verso la sagoma ed esegue una finta a piacere, una di quelle provate in precedenza o anche diversa. Eseguita la finta trasmette palla al compagno di fronte a lui e lo attacca.

Il ricevente dovrà orientare il primo controllo per dirigersi verso uno dei due cancelletti e attraversarlo in conduzione, contrastato attivamente dal compagno che gli ha passato palla.

Si crea dunque una situazione di 1v1 con l’obiettivo dell’attraversamento di uno dei due cancelli.

Step Tre

Togliamo la sagoma centrale e diamo maggior dinamicità all’esercitazione.

Questa volta basta un solo pallone, con alcuni di scorta. Sempre mantenendo le due fila, il primo giocatore in possesso di palla la trasmette al compagno di fronte a lui e lo attacca.

Scuola Calcio Analitico-Situazionale Controllo-Passaggio Dribbling(3)

Il ricevente dovrà orientare il primo controllo e attraversare in conduzione uno dei due cancelli, ostacolato attivamente dall’avversario che gli ha passato palla.

Superata la porticina il difensore diventa passivo e cambia fila, mentre l’attaccante trasmette immediatamente palla al compagno di fronte a lui e lo attacca, trasformandosi a sua volta in difensore.

Il ricevente questa volta dovrà provare ad orientare il primo controllo verso il cancello opposto (diverso da quello da cui riceve il passaggio del compagno) per poi attraversare in conduzione uno dei due.

Se il difensore recupera palla la trasmette alla fila di fronte a lui e cambia fila.

Chi ha ricevuto palla la trasmette alla fila opposta e va in pressione per l’1v1

  • Nelle oltre 3 ore e 30’ che danno vita al video corso “Considerazioni metodologiche nella scuola calcio”, vi racconterò delle riflessioni che ho maturato durante il mio percorso con l’attività di base.

    4 Episodi (210 min.)
    Il prezzo originale era: 20,00 €.Il prezzo attuale è: 15,00 €.

Credit Immagine: assets3.lfcimages.com

Commenti

2
  • Andrea ha detto:

    Ciao, ottima esercitazione, ho visto un’esercitazione simile allo step 3 nei video del coerver coaching, ma lì le porticine erano girate di 90° rispetto a come le metti tu.. magari prova anche così, io mi son trovato bene!:)

  • Diego Franzoso ha detto:

    Si, diciamo che il terzo step è abbastanza “comune” come esercitazione. Mi piace però la progressione che ho creato, dal semplice al complesso, dall’analitico al situazionale. Io c’ho lavorato ben 40′. Non guardavo il cronometro perchè vedevo che si stavano divertendo ma mè preso un colpo quando me ne sono accorto 🙂

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